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lunedì 16 novembre 2015

Prepara il tuo cane all'arrivo di un nuovo bimbo (Maxi Zoo)

Condivido con voi questa bellissima e utilissima immagine ideata da Maxi Zoo, per aiutare a capire meglio come far incontrare per le prime volte il vostro amato amico peloso ed un nuovo arrivato umano in famiglia!


sabato 3 ottobre 2015

La cura delle zampe in inverno (articolo Maxi Zoo Magazine)

Oggi vorrei parlarvi di un argomento importante che riguarda la salute delle zampe nella stagione invernale: ho preso spunto da un articolo letto su Maxi Zoo magazine, la rivista della catena di negozi per animali Maxi Zoo, molto ben fatta tra l'altro e ho quindi deciso di parlarvene e spiegarvi un po' più approfonditamente.

Come dice l'articolo, è bene sapere che le zampe dei cani sono già naturalmente predisposte a sopportare climi insidiosi, che siano caldi o freddi (anche se è comunque pericoloso l'asfalto bollente quando le temperature estive si alzano a dismisura), pertanto se affondano le zampe nella neve, queste non si congelano; tuttavia i cuscinetti plantari sono molto sensibili e sentono ogni diversità nel terreno grazie alla presenza di moltissimi ricettori nervosi. Per questo il più grande fattore di disturbo per loro è presentato da cristalli di ghiaccio, sale antighiaccio o altri elementi che possono impigliarsi nel pelo e a lungo andare, oltre all'estremo fastidio, causare lacerazioni, abrasioni o piccole ferite nella pelle, che possono poi infettarsi e diventare davvero pericolose.

Quindi per scongiurare questo pericolo è necessario prendere precauzioni già prima della passeggiata: una cosa utile è tagliare i peli tra le dita (almeno nelle razze a pelo lungo) lasciandolo molto corto per evitare che vi si incastrino pezzi di ghiaccio o sale, mentre va lasciato lungo sotto alla zampa per mantenere l'affetto di termoregolazione; naturalmente se il cane fa storie ci si può rivolgere ad un toelettatore. Prima di uscire si può applicare sulle zampe uno spray (io personalmente consiglio questo) che le protegga e che impedisca il formarsi o il peggiorare delle lacerazioni (questo si può fare benissimo anche in estate o quando si devono affrontare strade particolari). Dopo la passeggiata può aiutare un bagnetto tiepido alle zampe, non troppo caldo per evitare geloni o eccessivi sbalzi, e se il cane non gradisce si può usare un trucchetto: piazzate una bacinella davanti alla porta, in modo che debba per forza passarci dentro per entrare; è importante anche perché i cani hanno l'abitudine di leccarsi le zampe, soprattutto se sentono fastidio, quindi se ingeriscono sostanze come il sale antigelo possono avere ingestioni o addirittura si possono danneggiare gli organi. Ovviamente, non serve neanche dirlo, se il cane persiste a leccarsi o se zoppica forse vi sono già delle lacerazioni o infiammazioni ed è quindi opportuno portarlo dal veterinario. A scopo preventivo si possono usare le cosiddette "scarpe per cani": originariamente inventate per aiutare i cani da slitta durante le lunghe traversate dell'Artico, ormai sono diffuse anche con climi più leggeri come il nostro.
In realtà io consiglio sì e no queste scarpe: prima di tutto le consiglio solo ed esclusivamente per protezione e non di certo per estetica, visto che ormai esistono anche modelli "d'alta moda", perché il cane ha bisogno di sentire il terreno e come abbiamo visto ha una resistenza molto maggiore della nostra a livello di sopportazione delle temperature; solo se sappiamo che dovrà stare molto tempo all'aperto nella neve, sull'asfalto bollente o in strade in cui può esserci molto sale antighiaccio allora possono essere una valida opzione. Anche perché bastano pochi minuti di cura ogni tanto per garantirgli protezione per tutto l'anno!
Immagini prese da internet

venerdì 18 settembre 2015

L'alimentazione casalinga

Parliamoci chiaro: creare un'alimentazione che sia fatta in casa e che sia davvero completa (che abbia cioè la giusta quantità di acidi grassi essenziali, minerali e vitamine) non è per niente facile e, soprattutto, non è per nulla economico; senza contare che richiede anche il suo tempo. Per questo sarebbe importante farla valutare e correggere dal veterinario. Riassumendo un po'  possiamo dire che carne e pesce forniscono proteine, pasta e riso forniscono i glucidi, l'olio assicura i lipidi e le verdure le vitamine e le fibre; il gatto però non necessita indispensabilmente di glucidi e poco gradisce le verdure. Anche in questo caso ci sarebbe una formula matematica che ci aiuterebbe a capire meglio le razioni giornaliere di cui i nostri animali hanno bisogno ( eh sì, per questo si fa fare tutto al veterinario no?): usando il precedente calcolo del fabbisogno energetico (clicca qui per visualizzare) si procede dividendo per 200 (per il gatto) o per 1000 (per il cane)
esempio un gatto di 4kg: 280 (risultato del fabbisogno energetico)/200= 1,4
ottenendo questo possiamo effettivamente calcolare le dosi giornaliere che il nostro amico peloso necessita, moltiplicando le quantità indicate, nella tabella d'esempio di due tipologie di alimentazione per il gatto, per il risultato ottenuto... (un po' come tornare a scuola, ma giuro che è più facile e veloce di quel che sembra!) 
Ingredienti
Esempio 1
Esempio 2
Carne magra₁
75g
0g
Pesce magro₂
0g
100g
Olio vegetale o di soia₃
8g
12g
Verdure cotte₄
50g
50g
Riso bianco cotto
15g (5g crudo)
0g
Integrazione di minerali e vitamine₅
3g
3g
1: carni bianche senza pelle, carne di maiale senza grasso, carne di cavallo, macinata con 5% di materie grasse
2: il tonno (al naturale) e il salmone possono essere considerate carni magre
3: un cucchiaino di olio corrisponde a 4g
4: fagiolini, carote... se sono verdure fresche o congelate aggiungere un pizzico di sale nell'acqua di cottura
5: sotto prescrizione veterinaria

Per il cane, come sempre, la cosa diventa un pochino più complessa, perché bisogna tenere conto delle differenza di peso e taglia, ma ponendo un esempio potrebbe essere, sempre secondo i criteri di prima:
un barboncino di 7kg: 570/1000= 0,57
ed il risultato andrà applicato poi agli esempi della tabella:
Ingredienti
Taglia piccola (meno di 10 kg)
Taglia media (10-25 kg)
Taglia grande (oltre 25 kg)
Carne magra
200g
0g
250g
0g
275g
0g
Pesce magro
0g
240g
0g
260g
0g
300g
Olio vegetale o di soia
24g
32g
24g
32g
20g
24g
Verdure cotte
350g
350g
400g
350g
400g
450g
Riso bianco cotto ₁
360g (120)
360g (120)
290g (95)
330g (110)
290g (95)
330 (110)
Minerali e vitamine
12g
12g
12g
   12g
12g
 12g
1: Tra parentesi il peso del riso crudo
Tenendo sempre conto che OGNI integratore deve essere approvato dal veterinario e che, comunque, anche l'intera dieta deve essere approvata da lui.

Cosa importantissima sono i luoghi comuni e i miti da sfatare, nonché gli errori da evitare se si decide di seguire questo tipo di alimentazione: uno dei più comuni è quello di alimentare il gatto solo con la carne, il cui odore lo porta quasi sempre a sdegnare gli altri elementi nella ciotola, il che porta spesso ad una carenza  di calcio e seguente demineralizzazione progressiva delle ossa; stessa cosa per il consumo regolare di fegato, che rischia di portare ad una intossicazione di vitamina A e va quindi dato come golosità non più di una volta a settimana; il consumo di latte andrebbe evitato negli animali ormai adulti, in quanto dopo lo svezzamento viene meno la produzione di lattasi, l'enzima che digerisce il lattosio, che quindi fermenta nell'intestino e provoca dissenteria e meteorismo, stessa cosa per i formaggi o i latticini in genere; lo yogurt, invece, essendo fermentato, attenua il rischio di intolleranze alimentari.
E, molto importante, il cioccolato è ESTREMAMENTE NOCIVO E VELENOSO per cani e gatti, un eccesso può addirittura essere letale!!!!
Immagini prese da internet

lunedì 14 settembre 2015

Fabbisogno energetico (e idrico)

Ok.. su questo argomento ci sarebbe da scrivere un intero libro e sono pienamente consapevole del fatto che, in realtà, è un argomento fine a se stesso, se non quasi inutile per la maggior parte delle persone, poiché è e deve essere il veterinario, o un addestratore specializzato, a consigliare diete particolari in caso di bisogno; ma questo assolutamente non ci vieta di conoscere i principi basilari del calcolo del fabbisogno energetico giornaliero del nostro amico peloso, che sia esso gatto o cane.
Vi sono però, ovviamente, differenze tra le due razze: la prima è molto semplice, mentre la seconda ha bisogno di svariati accorgimenti e correzioni. 
Nel caso del gatto, quindi, il fabbisogno (o energia metabolizzabile, se proprio vogliamo usare paroloni) si calcola con una semplicissima formulina 
peso corporeo in kg x 70 kcal
per esempio: 2,5 x 70 =175 kcal al giorno
se il gatto è decisamente poco attivo il valore andrà ridotto a 60-50, per evitare l'obesità o il sovrappeso. E per rendervi la vita più facile vi metto questa bella tabella: 

Peso corporeo
Mantenimento
3 kg
210 kcal al giorno
3,5 kg
245 kcal al giorno
4 kg
280 kcal al giorno
4,5 kg
315 kcal al giorno
5 kg
350 kcal al giorno
6 kg
420 kcal al giorno


Ora viene la parte complicata: il fabbisogno giornaliero del cane. E da qui si intuisce anche perché ho scritto che per la maggior parte delle persone sarà inutile saperlo, ma vediamo: dato che tra le diverse razze c'è una differenza di peso e taglia abissale, si prende in considerazione il peso corporeo, detto "peso vivo" (PV) e lo si eleva alla 0,75... fatto questo si moltiplica il risultato secondo alcuni coefficienti, che variano a seconda di quanto è attivo il vostro cane: 132 se è poco attivo, 145 se è attivo, 200 se è molto attivo, 300 se è un cane da lavoro che fa sforzi prolungati. Riassumendo il calcolo è: 
PV⁰′⁷⁵ x 132 kcal (o altri coefficienti)
per esempio, per un Alano poco attivo sarà: 70⁰′⁷⁵ x 132= 24,2 x 132= 3195 kcal al giorno

Come se non bastasse, oltre a questi ci sono altri coefficienti di correzione da applicare in caso di razze particolari, in caso di stati fisiologici alterati o semplicemente in alcuni periodi di vita... ma ve ne parlerò più avanti! 


Vorrei aggiungere a questo una piccola parentesi sull'acqua: come tutti sappiamo è un elemento indispensabile alla vita, per svariate ragioni; di norma il fabbisogno idrico varia a seconda di fattori ambientali o individuali (età, salute ecc), ma anche a seconda del tipo di cibo ingerito, per esempio un gatto che consuma solo cibo secco (che contiene meno del 10% di acqua) berrà molto di più di un gatto che consuma alimenti freschi o confezionati (più del 70%). Anche qui esiste una piccola formula per sapere se il nostro cane (il gatto beve quantità più modeste) ha a disposizione la giusta quantità d'acqua: dovremo solo moltiplicare il peso corporeo del cane per 50 ml
per esempio 5 kg x 50ml = 0,25 l al giorno (250 ml)
Naturalmente mi sembra superfluo dire che è opportuno mettere a disposizione dell'animale acqua fresca e pulita, sostituendola tutti i giorni. Un consiglio è anche quello di tenere sotto controllo le quantità d'acqua consumate: un notevole aumento della sete potrebbe essere sintomi di una malattina o l'effetto collaterale di alcuni farmaci!

Immagini prese da internet

domenica 13 settembre 2015

Glossario della morfologia

B
Braccoide: cane con l'aspetto del bracco: testa quasi a prisma, orecchie cadenti, stop marcato, profili del cranio e del muso divergenti, muso largo; le labbra superiori oltrepassano il livello della mascella inferiore.
Brevilineo: cane dalle proporzioni robuste e massicce, con stop molto marcato, canna nasale più corta della fronte e cranio forte; il corpo è largo e generalmente più lungo che alto, gli arti sono potenti.

C
Concavilineo: cane le cui linee di profilo sono nell'insieme concave, con fronte spesso a piombo con la canna nasale, stop molto marcato, occhi sporgenti, muso schiacciato, dorso e groppa sono incavati come anche il collo; gli arti hanno tendenza a separarsi.
Convessilineo: cane le cui linee del profilo sono nell'insieme convesse, con stop assente, occhi a mandorla; dorso e groppa sono incurvati; gli arti hanno tendenza ad avvicinarsi.

E
Eumetria: formato medio (peso 20-30 kg, altezza al garrese 40-60 cm).

I
Ipermetria: formato superiore alla media (peso fino a 80 kg, altezza al garrese circa 80 cm).
Ipometria: formato inferiore alla media (peso fino a 1 kg, altezza al garrese inferiore a 20 cm).

L
Levrieroide (o graioide): cane che presenta le caratteristiche del levriero, con testa a forma di cono allungato, cranio stretto, orecchie sia portate all'indietro sia diritte o cadenti, muso lungo e appuntito, naso sporgente che oltrepassa la bocca, labbra sottili, piccole e striate, corpo slanciato con fianchi arcuati, ventre rialzato e arti lunghi, coda affilata sulla punta, pelle sottile e ben aderente al corpo.
Longilineo: cane dalle proporzioni slanciate e snelle, con stop poco marcato, canna nasale più lunga del cranio, che è stretto; corpo sottile, arti lunghi.
Lupoide: cane con le caratteristiche del lupo: testa a forma di piramide orizzontale, orecchie appuntite e triangolari, stop piuttosto marcato, muso allungato, labbra corte e aderenti.

M
Mediolineo: cane con proporzioni medie, con stop marcato, fronte e canna nasale di uguale misura, il corpo è lungo quasi come l'altezza.
Molossoide: cane dall'aspetto di un molosso, con testa a forma di cubo, orecchie piuttosto piccole e cadenti, muso corto e forte, labbra spesse e pendenti, corpo massiccio; la taglia in molti casi è grande, l'ossatura è forte, la pelle è spessa e piuttosto molle.

R
Rettilineo: cane le cui linee di profilo sono dritte nell'insieme, con linee del cranio e della canna nasale dritte e parallele, stop marcato senza eccessi; il dorso e il collo non presentano curvature, lo sviluppo degli arti è dritto.

S
Stop: attaccatura della canna nasale.

sabato 22 agosto 2015

Le etichette: come capirle

Questo post vuole essere una specie di guida nel misterioso mondo delle etichette dei prodotti alimentari: seguendo delle normative europee, devono esserci specificate una serie di informazioni, che però non sono sempre facilissime da decifrare. 
Innanzitutto deve esservi riportata la DENOMINAZIONE, in modo molto chiaro e preciso (così come la DESTINAZIONE, es.: per cani, per gatti, per roditori ecc...); possiamo dividerla in quattro categorie: 

  • Alimenti completi: che coprono interamente il fabbisogno alimentare dell'animale
  • Alimenti complementari: che richiedono l'aggiunta di altri alimenti per raggiungere il fabbisogno completo
  • Alimenti specifici: ad esempio cibi dietetici o consigliati per particolari patologie, venduti in negozi specializzati
  • Snack: non coprono in nessun modo il fabbisogno nutrizionale, sono molto spesso ipercalorici (usati a volte per l'addestramento)*
Abbiamo poi la COMPOSIZIONE: tutti gli ingredienti che devono essere riportati, come dicevo, seguono normative europee specifiche e sono elencati in ordine decrescente (ovvero vengono messi per primi gli ingredienti che sono presenti in maggior quantità); si differenziano poi anche i modi in cui vengono chiamati i "gusti" del cibo: "al gusto di..." "all'aroma di..." indica che la carne o il pesce contenuti sono inferiori al 4% del totale degli ingredienti - "cibo al/con/contenente..." indica tra il 4% e il 14% - "ricco di..." "extra..." indica tra il 14% e il 25% - "nome del gusto" (esempio: "pollo") indica più del 26% ma meno del 100% - "solo..." o "tutto..." indica il 100%.
Devono essere riportati, poi, i TENORI ANALITICI, che altro non sono che un'analisi media della quantità percentuale di proteine, grassi, minerali e fibre greggi (l'indicazione di altre sostanze è facoltativa, così come la percentuale di umidità nel cibo secco); tutti gli additivi che vengono aggiunti devono figurare nell'elenco delle autorizzazioni UE (clicca QUI per visionarli). Nel caso in cui vengano aggiunte vitamine è obbligatorio menzionare se sono A, D o E, così come per il rame.
Vengono indicate inoltre le ISTRUZIONI PER L'USO, facili e quasi ovvie, ma non sempre; indicano gli stati fisiologici dell'animale per cui il cibo è indicato, le condizioni di conservazione ed è spesso suggerita una dose indicativa giornaliera (è obbligatorio inserire un richiamo al lasciare sempre a disposizione acqua fresca, ma anche questo mi pare ovvio no?)
In ultimo sono inseriti quelli che vengono chiamati LIMITI: indicano in quali casi e per quali motivi il prodotto è sconsigliato per alcuni animali (ad esempio per il valore del sodio in caso di animale con insufficienza cardiaca) ma le indicazioni riportate sono molto spesso lacunose e insufficienti. Il mio consiglio infatti è quello di comprare in negozi specializzati che abbiano un "Product Book" (il famoso "libro ingredienti", un po' come in gastronomia) da consultare, che riporta i valori di riferimento indicativi in percentuale della sostanza secca, SS (ovvero disidratata, in modo che sia semplicemente di più facile misurazione) e di chiedere sempre al veterinario consigli sull'alimentazione, soprattutto in caso di patologie gravi.


* Secondo la Direttiva Europea 2002/4b/CE <<Si intendono integratori alimentari i prodotti destinati a integrare la comune dieta e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive o altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, sia monocomposti che pluricomposti, in forme predosate>> ; questi non sono né alimenti né farmaci, ma snack o ricompense di produzione industriale.
Come sempre, spero di essere stata utile! :)

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